Vivere il Portogallo in sicurezza

Sole splendente, aria pulita, mare limpido, cucina superlativa, persone aperte e cordiali; il Portogallo è proprio un paese meraviglioso in cui trascorrere delle fantastiche e spensierate vacanze.

Vi avvertiamo subito: Inizialmente potreste rimanere un po’ confusi. Il magnifico clima vi farà credere di essere giunti nel Sud Italia, la lingua portoghese vi catapulterà di colpo in Brasile, dall’altra parte dell’Oceano, ma state pure tranquilli e godetevi questa splendida avventura con la spensieratezza tipica delle vacanze.

E già, la spensieratezza, quello stato di tranquillità, di privazione da ogni preoccupazione che purtroppo per molti di noi caratterizza solamente brevi periodi della nostra vita.   Solitamente, proprio la settimana di vacanza che riusciamo a concederci dopo un anno di stress e patimenti. Ma non vi piacerebbe poter prolungare pressoché’  all’infinito questa sensazione di pace? Non vorreste vivere per sempre in un luogo incantevole senza dovervi preoccupare di nulla? Non avete forse lottato e pazientato quotidianamente per arrivare, ormai allo stremo delle forze, alla tanta agognata pensione? Non pensate sia giunto il momento di poter godere finalmente di una vita priva di preoccupazioni?

Bene, il Portogallo è la vostra meta, il vostro meritatissimo premio!

Il Sud Italia, il Brasile, rimangono posti meravigliosi per una vacanza, ma voi meritate di vivere per sempre in vacanza! Il nostro Portogallo vi offre il benessere economico, non tassando per 10 anni la pensione di chi decide di trasferirvi la propria residenza. Parliamo della vostra pensione, al lordo, senza alcuna trattenuta! “Defiscalizzazione della pensione” potrebbe essere usato quasi come sinonimo del vivere in Portogallo. Bene, trasferendovi in Portogallo avrete raggiunto il benessere economico, sociale, psicologico. Già, perché nel mondo esistono anche altri luoghi in cui un pensionato può trasferirsi e godere della propria pensione.

Si tratta di luoghi lontani – solitamente Centro  America o Sud America – caratterizzati sovente da instabilità politica, da un alto tasso di microcriminalità, frequenti episodi di rapine e sequestri di persona, luoghi in cui per poter garantire la vostra sicurezza e quella dei vostri cari avrete bisogno di muovervi con estrema cautela, o peggio, con guardie armate. Ma noi non parlavamo di spensieratezza e tranquillità?

Ancora una volta trasferirsi in Portogallo sarà la nostra risposta alla vostre esigenze!

E’ superfluo ma doveroso evidenziare come nemmeno lo splendido Sud Italia ed il tanto celebrato Brasile potrebbero offrirvi alcuna garanzia, neanche sotto questo secondo aspetto.

La Sicurezza: la percepirete nella quotidianità, in giro per la città, passeggiando in riva al mare, pedalando immersi nella natura, girovagando rilassati tra le bancarelle di un festante e colorato mercatino rionale. Non avrete bisogno – ve lo possiamo assicurare – di dati e statistiche per comprendere la portata del salto di qualità che avrete realizzato anche sotto questo fondamentale aspetto. Basta viverlo con i propri occhi!

Ok, va bene. Voi siete un po’ scettici….

Vi piacciono i numeri? L’Institute for Economics and Peace con sede a Sidney, in collaborazione con uno staff di ricercatori internazionali, ogni anno si  occupa di redigere la lista dei Paesi più sicuri ( G.P.I.,Global Peace Index). Si tratta di una classificazione per nazioni in base a degli indicatori (22 in tutto) che ne determinino l’attitudine di un determinato paese ad essere considerato pacifico. Tra essi ricordiamo:

– Livello di criminalità percepita dalla società;

– Numero di rifugiati e profughi in percentuale alla popolazione;

– Terrorismo;

– Livello di rispetto dei diritti umani;

– Numero di omicidi;

– Livello di criminalità violenta;

– Numero di agenti di polizia e sicurezza;

– Facilità di accesso ad armi leggere.

Al primo posto dell’ultima edizione della classifica,- la cui pubblicazione è avvenuta in data 17/06/2015 – troviamo la gelida Islanda.  Il “nostro Portogallo” si piazza meritatamente alla posizione n. 11, con un punteggio di  1.344 punti, precedendo- addirittura – la Svezia (posizione n.13 con 1.360 punti), la Germania (posizione n.16 con 1.379 punti) e la Norvegia (posizione n. 17 con 1393 punti). I vicini di casa spagnoli si piazzano a ben 10 posizioni di distanza ( posizione n.21 con 1451 punti).

Che dire, anche i numeri alle volte riescono a dare concretezza a sensazioni e percezioni e sanno – in molti casi – rappresentare con assoluta evidenza situazioni di grave disagio sociale e colpevole inettitudine da parte delle istituzioni. In Italia, negli ultimi anni, si è assistito all’aumento dei reati caratterizzati da una spiccata componente violenta  legata al repentino sviluppo di sacche di disagio urbano.

Anche in tema di prevenzione le difficoltà sono (nel giro di pochi anni) diventate quasi insormontabili, con le forze dell’ordine che hanno dovuto pian piano trascurare la funzione originaria di natura preventiva, indirizzando il loro operato verso una funzione di natura reattiva  nei confronti di chi delinque.

Le istituzioni hanno dunque evidenziato la tendenza a porre in essere delle politiche puramente repressive che mal si adattano a contrastare efficacemente una delinquenza occasionale ma di larghissima diffusione come furti in appartamenti, borseggi, microcriminalità spicciola. Il tutto si traduce con l’assegnazione della poco invidiabile posizione n. 36 ( con 1669 punti) a ben 25 lunghezze dal Portogallo.

Ed il Brasile? Fateci pure un salto per una vacanza ma, occhi ben aperti: posizione n. 103 (con 2122 punti)! Che dire? Vi sembrerà di essere giunti nel Sud Italia, il suono delle parole vi catapulterà in Brasile, dall’altra parte dell’Oceano ma niente paura, siete al sicuro.  Siete in Portogallo!