La pensione all’estero

Come Viene Versata la Pensione all’Estero?

Chi ha intenzione di trasferirsi in uno dei paesi dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia e Spagna) può richiedere che gli venga versata la pensione in una delle seguenti modalità:

– Su un conto corrente bancario estero, indicando le coordinate bancarie

– Su un conto corrente postale estero, indicando le coordinate del conto corrente postale

– Tramite l’emissione di un assegno bancario in euro

  • Per chi invece decide di stabilire la propria residenza in uno stato al di fuori dell’Unione europea, le condizioni e le modalità di pagamento possono essere varie. La soluzione migliore (come specificato sul sito dell’INPS), consiste nello scrivere un e-mail all’Ufficio Pensioni Estero (pensionatiestero@inpdap.gov.it) per richiedere tutte le informazioni necessarie.

La periodicità dei pagamenti rispetta le scadenze classiche delle pensioni pagate in Italia, cioè:

– Mensile, se l’importo della pensione è maggiore di 65 euro

– Semestrale, se l’ammontare della pensione è maggiore di 5 e minore di 65 euro

– Annuale, se l’importo totale è minore di 5 euro

Per richiedere la residenza fiscale si devono rispettare 3 requisiti :

  • non essere stati iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno (e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili)
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno

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